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PREISTORIA(1963-1969)
L’associazione Mondo Giusto ha una lunga gestazione nel Congo ex
Belga; nei primi anni ’60 la sua origine si pone in un rapporto di
aiuto all’Ospedale FOMULAC di Satana, sul lago Kivu, dove operava il
medico missionario lecchese Paola Locatelli. Analizzando la
condizione gravissima di malnutrizione proteica infantile, che
all’epoca causava direttamente o con causava la morte entro i 5 anni
di vita di tre bambini su dieci, la dott.ssa Locatelli comprese che
la somministrazione di soja ai bambini sui due anni, al momento del
divezzamento, poteva integrare il pasto di manioca che la famiglia
per costume consumava. Oltre la soja sarebbe stato ovvio fornire
latte in polvere (non c’è allevamento di vacche da latte nella
regione) ma il suo costo era ed è proibitivo. La Locatelli,
valentissimo medico tropicale, e inoltre esperta coltivatrice,
selezionò una varietà di soja idonea ai terreni,che si diffuse
denominata col suo cognome.
visita al Kivu dal 20/12/1970 al06/01/1971 decise a Bukavu di dar
vita in Italia a una Associazione di sostegno,Mondo Giusto.
L’Associazione si diede uno statuto in cui si dichiarava
laica,apolitica, di ispirazione cristiana, senza fini d lucro:
questo il 27/11/1971(Notaio Cornelio, Lecco, n.39594/1029 Rep.). Nel
1973 AMG (Associazione Mondo Giusto) ottenne dal Ministero Affari
Esteri il riconoscimento di idoneità all’invio di volontari e alla
promozione di progetti di sviluppo.
ESORDIO(1696-1971)
Nel 1969 Domenico Colombo accompagnò a Bukavu i primi due volontari,
Aldo Ciaponi e Marino Bergamin; Mario intraprese la coltura della
soja, sostenuto dall’Arcidiocesi e da Padre Maas, un missionario
fiammingo molto sensibile ai problemi dello sviluppo. Un gruppo di
amici lecchesi in visita al Kivu dal 20/12/1970 al 06/01/1971 decise
a Bukavu di dar vita in Italia a una Associazione di sostegno, Mondo
Giusto. L’Associazione si diede uno statuto in cui si dichiarava
laica, apolitica, di ispirazione cristiana, senza fini d lucro:
questo il 27/11/1971 (Notaio Cornelio, Lecco,n.39594/1029 Rep.). Nel
1973 AMG (Associazione Mondo Giusto) ottenne dal Ministero Affari
Esteri il riconoscimento di idoneità all’invio di volontari e alla
promozione di progetti di sviluppo.
METODOLOGIA
L’impegno operativo si è attuato in un contesto di ascolto
reciproco, di animazione e di coscientizzazione interattiva, solo
nei primi 2-3 anni di presenza sono state realizzate iniziative,
quali i primi campi di soja e il primo mulino, come nostra proposta
diretta ad ottenere la fiducia, il consenso, la collaborazione; in
seguito si è operato insieme, a livelli paritario, nel rispetto
consapevole del contesto umano locale, mediante lo studio di
fattibilità delle proposte emerse dai contatti con i gruppi
direttamente interessati e coi loro rappresentanti espressi in
idonei comitati rappresentativi delle comunità. Precipuo percorso di
AMG è stato sempre orientato a rendere le persone e i gruppi locali
non passivi fruitori ma responsabili attori di interventi, dei quali
assumere la diretta e definitiva gestione autonoma e sostenibile.
SCELTE PRIORITARIE
AMG ha operato fin dal principio l’opzione di rivolgersi a una
precisa scala di priorità vitali: nutrizione,agroindustria, acqua,
habitat, salute, ecologia, lavoro artigianale, rispetto e promozione
della donna, istruzione primaria e professionale, sanitaria e
tecnica, produzione farmacologia, energia rinnovabile,
infrastrutture di comunicazione viaria. Da sempre si è inteso di non
intervenire nel ambiti culturali, rispettando la crescita popolare
in ordine a questi valori. AMG si è sempre astenuta dal mero
assistenzialismo; anche in occasione del tragico gravissimo esodo e
contro-esodo rwandese tra il 1994 e il 1996, che ha mosso sul
territorio del Nord-Kivu, a stretto contatto coi nostri progetti, un
milione di rifugiati, si è optato per la fornitura di servizi e
prestazioni igienico-sanitarie,energetiche, idrauliche, scolastiche,
rurali e artigianali. L’erogazione di aiuti umanitari ai rifugiati è
stata coordinata dall’agenzia internazionale ACNUR-HCR, alle
strutture ingaggiate per l’emergenza i nostri volontari hanno
fornito consulenza, servizi e risorse determinanti per una adeguata
e corretta gestione degli interventi.
IN CONGO
La regione del Kivu, prima al Sud,poi al Nord è stata per un
ventennio il terreno operativo di AMG. La prima sede in assoluto fu
Murhesa, parrocchia di 20 km a Nord di Bukavu: un gruppo di mulini,
con magazzino e ufficio, e la residenza dei volontari. Un trattore
dissodò i campi sperimentali per la soja. La distribuzione del
macinato coinvolse l’Associazione nella fondazione del Comitato
anti-Bwaki (=malnutriti,pancia gonfia). In seguito, a Birava (40 km
a Nord di Bukavu) fu gestito un dispensario-maternità. Altrettanto
si fece sull’isola di Ibinja, di fronte a Birava: un piccolo
dispensario venne poi dotato di un pozzo più pompa per acqua
potabile, affrancando la popolazione (8000 abitanti) dalle
ricorrenti epidemie di colera. A Murhesa venne pure realizzata una
maternità che mediamente assiste1200 parti all’anno; fu dotata di
reparto di isolamento, di ricovero pre-natale per le gravide
provenienti da villaggi in foresta; fu pure costruita una casa per
il personale, e l’intero grosso villaggio di Murhesa ricevette una
distribuzione d’acqua potabile. Nel nord Kivu fu realizzato:
· a Nyamilima: una fattoria pilota,casa dei volontari, mulino,
falegnameria, stalla, dispensario-maternità,acquedotto per 30 km di
rete;
· a Rutshuru: tre dispensari-maternità, tre gruppi di mulini, una
centrale idroelettrica (450 kw),acquedotti per la città e per i
villaggi, fabbrica di mattoni, officina meccanica, officina
elettrotecnica, Istituto Professionale per infermieri,Istituto
Professionale per meccanici ed elettrotecnici, centri di promozione
della donna, centro nutrizionale per bambini, un gruppo di donatori
di sangue;
· a Ntamugenga: con fondi donati dai lavoratori AEM di Milano, un
dispensario più maternità e l’abitazione delle Suore infermiere;
· a Kyondo: una centrale idroelettrica(230 kw) con abitazione degli
operai, l’ampliamento dell’ospedale, la adduzione di acqua potabile,
un centro di mulini, un’officina meccanica, una falegnameria,la casa
dei volontari;
· a Magerja: un centro di mulini con abitazioni degli operai;
· a Mavoja: una centrale idroelettrica(25 kw), casa dei volontari,
mulini, falegnameria, casa degli operai, produzione di ostie
liturgiche per l’intera Diocesi di Butembo;
· a Beni: dispensario, centro nutrizionale, casa dei volontari;
· a Butsiri: una centrale idroelettrica (70 kw), un mulino, una
falegnameria, un acquedotto di 8 km con rete di distribuzione, un
centro nutrizionale. In località vicine a Mangina(Visiki, Mambingi,
Makeke) altri gruppi di mulini; a Visiki una chiesa fu edificata e
ornata con vetri istoriati;
· nella foresta dell’Ituri sono state realizzate due piccole
strutture polifunzionali con gruppo elettrogeno a gasolio per i
gruppi di pigmei che vivono ancora allo stato primitivo:
raccoglitori e cacciatori. Nel territorio di Beni-Mangina negli
ultimi anni sono state realizzate nei villaggi 12 aule, capienti
ciascuna un centinaio di persone; sono illuminate con pannelli
fotovoltaici e permettono a più di un migliaio di studenti di
proseguire in ore serali la loro preparazione scolastica;
a Goma nei primi anni ’90 fu progettato dai nostri volontari
un complesso di edifici per accogliere un laboratorio farmacologico;
venne costruito e attrezzato con tutte le
apparecchiature(distillatore, miscelatore autoclave,
imbottigliatore) per produrre soluzione per fleboclisi; dopo oltre
un quinquennio di attività, l’eruzione del vulcano Nyiragongo
seppellì tutto sotto la lava. Il complesso era stato finanziato
dalla Parrocchia S. Secondo di Asti, dalla U.E. e da Mondo Giusto.
INFRASTRUTTURE
In ogni luogo dove AMG si è inseritasi è sempre atteso di dotare il
territorio di collegamenti viari, di ponti per superare fiumi e
torrenti, di acquedotti con rete di distribuzione di acqua potabile
(oltre 450 km di rete, oltre 600 fontane di erogazione), di pozzi
con pompe a mano. Non trascurabile l’indotto sull’habitat della
distribuzione di energia elettrica; infatti almeno 1500 capanne di
paglia e fango si sono trasformate in casette in mattoni o prismi
per ottenere l’illuminazione elettrica. Tre ricetrasmittenti situate
a Moba, Rutshuru, Mangina consentono contatti diretti con la sede in
Italia.
LA STRAGE NEL PARCO
DEIVIRUNGA
La gravissima tragedia del 6 Agosto1995, nella quale, per un atto di
banditismo a scopo di rapina, vennero uccisi 4volontari di AMG e due
bambini di uno di essi, non ha distolto l’Associazione dal
proseguire i suoi progetti nel Nord-Kivu: contro il parere da più
parti espressoci di lasciare un territorio a rischio, il Consiglio
di AMG ha serenamente valutato, con i suoi volontari sul posto,
l’opportunità di restare a fianco della popolazione intensamente
partecipe del nostro lutto; il rapporto con la gente è stato ancora
più forte e tenace, tanto che le opere troncate perla perdita dei
volontari sono continuate con una collaborazione ancora più fattiva,
e altre iniziative sono sorte con risultati durevoli e in continua
autonoma espansione.
IN AMERICALATINA
In Argentina, nei primi anni ’90, a Posadas, capoluogo della
Provincia di Missiones, AMG ha promosso, in appoggio al gruppo
veneto “jardin de los ninos”, un intervento plurisettoriale,
cofinanziato dalla U.E.: sono stati urbanizzati alcuni ettari di
terreno, già sede della discarica cittadina; strade, fognature, rete
idrica, illuminazione per un centinaio di abitazioni bifamigliari e
con un centro di aggregazione polifunzionale; nella stessa città
sono sorti due complessi scolastici, uno dei quali comprendente
anche una sezione professionale elettrotecnica e meccanica .In
seguito sono sorte strutture sanitarie dispensariali e forni da
pane, nonché piccole attività artigianali femminili. E’ ora incorso
(2003) un nuovo intervento a Posadas, dopo la grave crisi finanziari
a degli ultimi anni.
IN TANZANIA
Il gruppo missionario di Carisolo ha sviluppato a Lumuma un
intervento comprendente una minicentrale erogante energia a un
centro missionario e ha realizzato una strada carrozzabile con
alcuni ponti lungo i 50 km della vallata che collega Lumuma alla
rete stradale nazionale; con questo imponente lavoro, cui AMG ha
contribuito ottenendo cofinanziamento dell’U.E.; un consistente
gruppo di villaggi ha potuto incrementare la coltivazione di cereali
e ortaggi, passando dalla pura sussistenza a una remunerativa
commercializzazione.
IN KENYA
Una iniziativa del Gruppo Missionario Caritas di Cassago
(acquedotto, edifici scolastici e sanitari) ha ottenuto dalla U.E.
un finanziamento analogo. Da due anni è in corso un progetto
idroelettrico e di irrigazione agricola a Matiri, promosso dal
Gruppo Missionario di Barzanò “la sola Verità è amarsi”, oltre a
questi obiettivi si propone di dare acqua potabile a un centro
missionario, a una scuola professionale e a un centro sanitario.
Mondo Giusto collabora soprattutto con consulenza tecnica.
IN CAMEROUN
Dal 1997 si è sviluppato un progetto a Obala a 50km a nord della
capitale nel circostante dipartimento della Lékié:iniziato come
promozione e miglioramento della coltivazione del cacao,incentivando
la cooperazione dei singoli coltivatori, ha ottenuto la formazione
di una ventina di cooperative di villaggio: il grande incremento dei
prodotti e dei ricavi ha permesso di destinare parte del guadagno
per il miglioramento delle abitazioni, delle strutture scolastiche e
sanitarie. Sono stati scavati oltre 10 pozzi in villaggi, che
mancavano di acqua potabile; si sono avviate e moltiplicate attività
artigianali femminili, allevamenti di polli e maiali,corsi di
economia domestica e di educazione sanitaria.
IN MADAGASCAR
Dal 2002 è in atto un progetto di rilancio della filiera della seta:
ripresa delle piantagioni di gelsi,diffusione di bachi selezionati,
vendita dei bozzoli, filatura e tessitura;attività promosse dal
nostro volontario, che ha già potuto presentare in Italia i primi
campioni di tessuto; questa filiera sta dando margini di profitto a
una attività delle donne malgasce e si propone in pochi anni di
saturare il mercato serico del Paese, con future prospettive di
esportazione.
IN ANGOLA
AMG ha ottenuto negli anni 2000-2001un finanziamento della Regione
Lombardia per aiutare una insegnante lecchese che a Huambo ha
avviato un intervento di emergenza per la tragica crisi causata da25
anni di guerra civile; oltre a contribuire a nutrire molte centinaia
di anziani e di bambini, si è dato inizio a una ripresa della
scolarizzazione: il tutto in collaborazione con Gruppo di Modena
“Angola in Pace”.
· Altri progetti in Paesi africani(Sudan, Guinea Bissau, Rep. Dem.
Del Congo) hanno ottenuto finanziamenti da AMG,che risponde nei
limiti delle sue possibilità a ogni richiesta.
In Papua Nuova Guinea un architetto ex volontario di AMG ha
realizzato progetti di costruzione per opere sociali(ospedale,
scuola) per la Diocesi di Vanimo.
IN ITALIA
Mondo Giusto coopera alla diffusione della cultura dello sviluppo:
interviene in incontri, dibattiti,approfondimenti, in contesti
scolastici, giovanili, partecipa a tavole rotonde e servizi
televisivi locali e nazionali; una scuola della città di Calolzio,ristrutturata
e ampliata, è stata dal Comune intitolata “Associazione Mondo
Giusto”.
LA
ISPIRAZIONECRISTIANA
La nostra Associazione ha sempre collaborato con le Chiese locali,
nei limiti della cooperazione allo sviluppo. I suoi volontari, anche
se non sempre cattolici praticanti, hanno manifestato la massima
attenzione, acqua potabile, salute, lavoro, scuole
professionali,comunicazioni, energia, habitat. Si è evitato di
occuparsi di interessi sociali,politici, culturali, rispettando le
autonome scelte dei cittadini dei Paesi nei quali siamo ospiti;
altrettanta cura si è posta nel non assumere ruoli non rispettosi di
altre religioni; la testimonianza cristiana ha inteso qualificare la
professionalità lavorativa e la condivisione attenta e paritaria
delle esigenze dei loro prossimi. Né propaganda politica, pur
soffrendo insieme alla popolazione i disagi,i soprusi, le iniquità;
né propaganda religiosa, non accettando ruoli,ripetutamente
offertici dalla Gerarchia, di catechisti, di vicari liturgici
esimili. Le esigenze di lavoratori islamici o di altra religione
sono state sempre rispettate, talora anche di fronte a diverse
direttive clericali. La scelta di abitare in case non comprese nei
complessi parrocchiali e missionari ha distinto lo stile di presenza
laicale dei nostri volontari, anche se naturalmente partecipi dei
bisogni della Chiesa locale. Alcuni volontari inseriti nei nostri
progetti, anche se dichiaratamente agnostici, hanno trovatonegli
altri volontari la più cordiale accoglienza e hanno suscitato scambi
di valori e reciproco arricchimento.
COOPERAZIONE
DECENTRATA E “DONAZIONIGLOBALI”
Dagli anni ’90 si è avviata in Italia la Cooperazione decentrata, in
virtù di una legge che consente agli entri pubblici regionali,
provinciali e comunali di devolvere una percentuale di fondi
provenienti da precisi capitoli di spesa, per interventi di sviluppo
nel Terzo Mondo. In Lombardia la Regione assegna cospicui fondi,
però non ha ancora compreso il Congo tra i Paesi destinatari,
nonostante le nostre reiterate richieste. In Provincia di Lecco solo
tre Comuni hanno almeno una volta assegnato modesti fondi alla
nostra Associazione; purtroppo ancora non si presta attenzione a
questi bisogni, e non di rado gli amministratori pubblici ignorano
la legge stessa. La U.E. ha erogato ripetutamente a Mondo Giusto
fondi di entità tra Lire 30.000.000 e Lire 60.000.000 con la formula
“donazioni globali” intese a finanziare interventi circoscritti e
limitati a una annualità. Da qualche anno l’U.E. come pure il MAE
hanno drasticamente ristretto le erogazioni, e AMG conta solo sui
fondi che i soci e gli amici le donano; solo la Fondazione Carialo
ha finanziato con Lire 100.000.000 = un intervento a Moba. La vita
della Associazione, nel terzo di secolo trascorso, ha avuto una
crescita e una evoluzione notevole. Anzitutto è radicalmente mutata
la tipologia dei volontari. Nel primo decennio e solo in parte negli
altri due alcuno volontari sono stati presentinei progetti per oltre
10 anni; l’efficacia dei queste figure di riferimento,vere colonne
portanti, ha permesso di realizzare opere di notevole entità e di
tecnologia complessa, quali le minicentrali idroelettriche; la
presenza di questi veterani ha sostenuto e indirizzato positivamente
i giovani con contratto biennale, spesso in servizi alternativo al
militare; nessuno di questi,selezionati e preparati adeguatamente,
ha mancato al suo ruolo. Negli anni’80-’90 però il servizio civile
in Italia e la ridotta durata dello stesso hanno distolto dal Terzo
Mondo questa fascia di volontari; in più la decisione dell’Italia e
dell’Europa di dichiarare il Congo, a partire dal1991 Paese a
rischio, ha bloccato l’approvazione di progetti e dei relativi
contratti di volontariato, escludendo i candidati in età lavorativa,
in quanto li priva della aspettativa legale che dà diritto a
riprendere il posto di lavoro al rientro in Italia. L’impoverimento
del volontariato internazione, fenomeno diffuso anche riguardo a
paesi accessibili, si è verificato in Italia quale aspetto di
mutazione generazionale. I progetti che per noi erano e sono grandi
per impegno di persone e di mezzi sono stati portati a termine con
grande fatica e rischio,in più in mezzo alle turbe belliche che da
un decennio ormai imperversano tra l’Est Congo, il Randa, l’Uganda e
il Burundi. Gli interventi oggi sono per lo più affidati a volontari
della fascia “giovani pensionati” che impegnano lodevolmente alcuni
mesi ogni anno, mettendo a frutto la loro preziosa esperienza. Se
l’evoluzione della politica italiana e comunitaria sarà di nuovo
orientata all’Africa e non all’Est Europa e ai Paesi Arabi come oggi
avviene; sel’attenzione e la tensione ideale delle nuove generazioni
apriranno le menti e i cuori verso i più poveri e negletti della
terra; se i cristiani adulti delle nostre terre recupereranno in
concreto il discorso evangelico“..l’avete fatto a me” Mondo Giusto
si propone, dopo aver dato uno sguardo a questo tempo trascorso, di
mirare avanti e di operare con altrettanta dedizione nel prossimo
futuro. La documentazione delle immagini qui proposte sia stimolo
per chi ha sensibilità a rinnovare questo impegno.
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